Lo squarcio della stazione di Bologna monumento UNESCO per la Pace

di Daniele Salerno

Lo squarcio della sala d'attesa visto dal primo binario.

Ieri sera presso il Circolo Pavese si è tenuta la presentazione del documentario L’estate spezzata. A trent’anni dalla strage del 2 agosto 1980 di Vittorio Pastanella e Francesca Mozzi. Il documentario propone una serie di interviste ai sopravvissuti della strage e ai familiari delle vittime, una breve ricostruzione della tortuosa vicenda giudiziaria sulla strage con il racconto di Libero Mancuso e una testimonianza su quei giorni dell’allora sindaco di Bologna Renato Zangheri.

Nel dibattito che ha seguito la proiezione, Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione parenti delle vittime, ha annunciato che il 26 luglio alla stazione di Bologna si terrà una cerimonia con la quale lo squarcio e la lapide della sala d’attesa saranno dichiarati monumento UNESCO simbolo di pace.

Il riconoscimento UNESCO rientra nel programma Heritage for a Culture of Peace lanciato dall’agenzia ONU nel 2000 insieme al Decennio internazionale di promozione di una cultura della non violenza e della pace a profitto dei bambini del mondo (2001-2010). L’UNESCO riconosce così il messaggio simbolico e universale di un luogo sentito come proprio dalla città e che testimonia un evento che ha sconvolto la vita di centinaia di persone, uccidendone 85.
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