Ottava edizione del festival internazionale Gender Bender

di Daniele Salerno

Dal 30 ottobre al 6 novembre a Bologna si terrà l’ottava edizione del festival internazionale Gender Bender. Il tema di quest’anno è top of the pop: una escursione nella popular culture - e soprattutto nella pop music – dagli anni ’60 a oggi.

Il Centro TRAME ha deciso di coprire alcuni di questi eventi, sia nel blog che sul suo sito istituzionale. In particolare abbiamo individuato tre percorsi all’interno del festival, che ci permettono di approfondire alcune recenti riflessioni fatte proprio sul nostro blog.

In primo percorso riguarda il processo di costruzione di una memoria delle lesbiche, un argomento affrontato nella recensione del libro R/esistenze lesbiche. Il festival proporrà il film Verliebt, Verzopft, Verwegen di Katharina Lampert e Cordula Thym (2 novembre ore 18:30). Si tratta di una ricostruzione della vita delle lesbiche viennesi appena uscite dal secondo conflitto mondiale. Proprio a un processo di rivisitazione del passato e di costruzione di una memoria storica dell’identità lesbica vanno ricondotte le recenti ricerche su Anne Lister. Sulla sua storia il festival propone il film in costume The Secret Diaries of Miss Anne Lister (30 ottobre ore 20:30) e The real Anne Lister (1 novembre ore 18:30).

Il secondo percorso riguarda il rapporto tra memoria e popular culture. Il documentario di Jeff Simpson sulla storia della pop music dagli anni ’60 ai ’90 farà una lunga carrellata sul tema (il 30 ottobre verranno proiettate le sezioni sugli anni ’60 e ’70, il 31 ottobre invece quelle sugli anni ’80 e ’90. Inizio sempre alle 18:30). Il documentario William Burroughs: a man within ci permetterà invece di entrare nell’epoca della beat generation attraverso le testimonianze di John Waters, Laurie Anderson, Patti Smith, Iggy Pop, Allen Ginsberg e Andy Warhol.

All’arte contemporanea è dedicata invece l’opera Louise Bourgeois: the Spider, the Mistress, the Tangerine (qualche mese fa avevamo dedicato un post proprio all’artista francese). Segnaliamo infine il documentario su una fotografa che ha segnato la memoria visiva degli ultimi quarant’anni e che ha intrecciato la propria attività di fotografa con la riflessione della compagna Susan Sontag: Annie Leibovitz. A life through lens.

Il festival si aprirà con un ricordo di Marcella Di Folco, scomparsa il mese scorso. A lei, che ha attraversato metà del secolo scorso prima nel cinema (con Fellini e Rossellini) e poi nella battaglia per i diritti delle persone transessuali, verrà dedicato un piccolo video omaggio all’apertura ufficiale del festival (31 ottobre ore 20:30).

Tutte le proiezioni si terranno presso il cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65a). Sul sito del festival potete trovare il programma completo.

One Comment to “Ottava edizione del festival internazionale Gender Bender”

  1. Non possiamo restare indifferenti in quanto generazione!

    Mi è piaciuto questo post!

    Noi di Vongole & Merluzzi stiamo seguendo in diretta letteraria un viaggio alla ricerca di un padre della letteratura della beat generation: FERLINGHETTI.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/22/i-diari-di-san-francisco/

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