La cultura dimenticata

di Francesco Mazzucchelli

Anche le collettività, come gli individui, dimenticano.

La dimenticanza – l’oblio – è un momento essenziale e centrale nel funzionamento della memoria collettiva, che è sempre dialettica tra conservazione e cancellazione. Ma cosa succede quando l’oblio è una scelta politica? O una conseguenza determinata da scelte politiche? Esiste certamente un oblio ideologico, un “dover dimenticare”. Esiste però anche una “disattenzione ideologica”, un “non è importante ricordare”. Una dimenticanza che è  incuria del senso, che è negazione di un valore. Un oblio patologico, verrebbe da dire. A volte capita di dimenticarsi di cose importanti. A volte qualcuno fa di tutto per farcele dimenticare.

L’ultima legge finanziaria che sta per essere approvata in parlamento stabilisce che nessun ente locale nel 2011 potrà investire per spese di rappresentanza più del 20% di quanto impiegato nel 2009. Cosa significa è presto detto: tagli, dell’80%, per l’organizzazione di mostre d’arte (che rientrano tra le “spese di rappresentanza”).

Quadro "velato" per protesta al museo Morandi di Bologna

I musei di Bologna hanno inscenato ieri una performance di protesta contro la decisione di questo governo di tagliare indiscriminatamente la cultura: musei aperti ma opere d’arte velate. L’arte c’è, ma non si vede. Listata a lutto, ricoperta da un sudario, nascosta alla vista di fronte al rischio della sua definitiva invisibilità, della sua sparizione, del suo oblio. Una messa in scena di un’amnesia indotta.

Aggiornamento: Domani toccherà invece ad alcune biblioteche cittadine che, per protestare contro la Finanziaria, rimarranno aperte di domenica. L’iniziativa, lanciata dal collettivo Bibliotecari necessari, si svolgerà all’interno della biblioteca dellIstituto Gramsci, di quella dellIstituto Storico Parri e del Centro di documentazione “Il Cassero”, e prevede una maratona di lettura a cui parteciperanno alcuni scrittori firmatari di un appello contro i tagli, tra cui Pino Cacucci, Valerio Evangelisti e Stefano Tassinari. La settimana prossima sarà il mondo della formazione a scendere in campo contro i tagli alla cultura e a scuola e università decisi dalla finanziaria: il 15 novembre con un Flash Mob sotto le due torri organizzato dal CPU (coordinamento precari universitari) e il 17 novembre con una larga adesione alla giornata nazionale di mobilitazione per protestare contro i continui tagli all’istruzione e alla ricerca.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: