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26 settembre 2013

Memorie in movimento: quali monumenti per le vittime dello stato?

di Andrea Hajek

carlo giuliani targaCon la recente sentenza della Suprema Corte sulle violenze subite nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova nel 2001, si chiude un altro capitolo buio della storia italiana. La mancanza di un processo al carabiniere che sparò a Carlo Giuliani e la prescrizione del reato per gran parte degli imputati per i fatti di Bolzaneto ha, ancora una volta, contribuito alla formazione di un trauma collettivo che si è cercato, nel corso degli anni, di elaborare in modi diversi.

29 maggio 2013

Ri-tessere una comunità in frantumi

di Andrea Hajek

ImageSiamo ad un anno dal terremoto che ha sconvolto l’Emilia Romagna. Nella ricorrenza del primo sisma, il 20 maggio, le istituzioni hanno enfatizzato – con i toni retorici e patriottici che spesso caratterizzano situazioni di emergenza e di trauma collettivo – la loro presenza durante l’emergenza e nella fase di ricostruzione, oltre alla grande capacità degli emiliani a risollevarsi dopo la tragedia.

5 aprile 2013

L’Aquila, 4 anni dopo: shock economy all’italiana

di Andrea Hajek

aquilaSono passati quattro anni da quando L’Aquila fu colpita da un terremoto di magnitudo 6.3, nell’aprile del 2009. Ma come ci dicono i telegiornali in questi giorni, per L’Aquila è come se fosse successo l’altro ieri. Il centro è ancora chiuso, e molti aquilani vivono ancora sparsi per hotel e soluzioni temporanee.

11 marzo 2013

Correva l’anno 1977

di Andrea Hajek

francesco e vivoCorreva l’anno 1977.
L’11 marzo viene ucciso a Bologna Francesco Lorusso. Siamo nel bel mezzo di un periodo delicato in cui il Partito Comunista Italiano, dopo il grande successo alle elezioni nazionali dell’anno precedente, cerca di controllare un nuovo movimento studentesco in fermento.

6 febbraio 2013

Oltre il Sessantotto: dopo maggio, il riflusso

di Andrea Hajek

apres maiQuest’anno il Sessanotto compie 45 anni. Superata la soglia dei 40 anni, quando i riti di commemorazione dell’annus mirabilis raggiunsero l’apice, forse nel 2013 si potrà finalmente tracciare una linea divisoria tra storiografia e memorialistica? Intanto, alla 69a Biennale di Venezia, nell’estate del 2012, fu presentato un film che affronta la memoria del ’68 da un punto di vista diverso. Après mai (‘Qualcosa nell’aria’, nell’edizione italiana)

6 dicembre 2012

Siamo tutti antifascisti! Riflessioni sulla fine della politica

di Andrea Hajek

resistenza-4bd6dc7fb3f70-3629bDopo l’arrivo del governo tecnico di Mario Monti, gli scandali del finanziamento pubblico dei partiti, e il successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, l’entrata in scena di Matteo Renzi ha dato un’ulteriore scossa alla politica italiana. Sempre di più c’è l’impressione che l’ideologia stia scomparendo:

19 novembre 2012

La mia bandiera: per una storia completa della Resistenza antifascista

di Andrea Hajek

Parlando della memoria privata del ’68 in Italia, John Foot ha sostenuto – nel suo contributo al ricco volume Memories of 1968 del 2008 – che alcuni silenzi individuali, collettivi e storici si fondano su aspettative rispetto a ciò che andrebbe ricordato o, al contrario, dimenticato.

4 ottobre 2012

Terrorism Italian style. Il terrorismo nel cinema italiano (parte I)

di Andrea Hajek

L’ultimo film di Marco Tullio Giordana sulla strage di Piazza Fontana, Romanzo di una strage, ha riconfermato una tendenza caratteristica dell’Italia contemporanea: quella di raccontare ed interpretare la storia tramite il cinema. Questo porta ovviamente con sé il rischio di dare una versione incompleta o non autentica dei fatti, oppure di creare confusione.

16 agosto 2012

Quando la violenza è di Stato

di Andrea Hajek

Stefano Cucchi

Qualche settimana fa è andato in onda, sul canale La7, il documentario 148  Stefano – Mostri dell’inerzia (2011) sul caso Stefano Cucchi, il ragazzo morto in circostanze sospette all’ospedale romano Sandro Pertini, il 22 ottobre del 2009, dopo essere stato fermato per droga.

2 luglio 2012

Dal basso alla bassa: la lezione dell’Aquila

di Andrea Hajek

A più di un mese dal terremoto in Emilia Romagna, con le scosse del 20 e del 29 maggio, l’attenzione mediatica comincia a calare su questa tragedia. Nonostante le gambe ancora si paralizzino ad ogni leggera vibrazione del suolo (anche per la sottoscritta che vive vicino alle zone più colpite), pian piano si torna alla vita normale.

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