Archivio dell'autore

21 marzo 2013

Gli altri Sessantotto. Storia orale ed eredità dei movimenti

di Daniele Salerno

68Gli studi di storia orale sul ’68, letti da una semiologo e da una prospettiva semiotica, portano sempre con loro una dimensione meta-discorsiva che si agita sul fondo e ai margini della pagina: la ricostruzione delle storie, dei ricordi e delle esperienze di chi ha vissuto quella stagione  rappresenta una ricostruzione delle condizioni di possibilità politiche, sociali e ideali che hanno permesso la nascita della stessa “disciplina”.

27 gennaio 2013

L’Olocausto nella cultura italiana: strategie narrative per l’autoassoluzione

di Daniele Salerno

Scolpitelo nei cuoriPer capire di cosa parliamo quando in Italia parliamo di “Olocausto” o “Shoah” forse dobbiamo cominciare dalle copertine e dai titoli delle due edizioni del libro di Robert Gordon, professore di cultura italiana contemporanea all’università di Cambridge: quella inglese, The Holocaust in Italian Culture 1944-2010, e quello italiano, Scolpitelo nei cuori. L’Olocausto nella cultura italiana (1944-2010), appena pubblicato da Bollati Boringhieri. Le differenze nel titolo e nella copertina esemplificano alcuni dei punti sollevati dall’importante ricerca dello studioso inglese.

17 gennaio 2013

Le reazioni alla morte di Prospero Gallinari

di Daniele Salerno

prospero_gallinari_ansa-206x300La morte di Prospero Gallinari, come ha fatto notare Benedetta Tobagi su La Repubblica del 15 gennaio, ha scatenato una serie di reazioni sorprendenti: navigando su internet si possono leggere encomi funebri di singoli o associazioni che definiscono l’ex BR “un eroe”.

18 dicembre 2012

Piazza della Loggia: il racconto della strage in una graphic novel

di Daniele Salerno

Nelle prime pagine della graphic novel Piazza della Loggia. Non è di maggio, pubblicata da Becco Giallo, sono riportati gli estratti di una lettera di Lorenzo Pinto, fratello di Luigi  morto nell’attentato di Brescia del 1974:

17 ottobre 2012

Terrorism Italian Style. Il terrorismo nel cinema italiano (parte II)

di Daniele Salerno

Qualche anno fa Umberto Eco ha parlato dei testi come di “dispositivi di filtraggio” della conoscenza: nel racconto di un evento storico, per esempio, un testo pone in primo piano alcuni elementi, ne dispone altri sullo sfondo mentre altri ancora vengono spinti ai margini o completamente scartati.
In questo senso la memoria e l’oblio sono indagabili come effetti testuali complementari, graduali e contestuali:

16 ottobre 2012

Il Ghetto di Roma, la scomparsa dei testimoni e i nativi digitali: come rendere i testi eventi conoscitivi?

di Daniele Salerno

Oggi ricorre il 69° anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, in cui furono deportati al campo di Auschwitz 1024 ebrei. Solo una donna e sedici uomini sopravvissero, mentre nessuno dei duecento bambini fece ritorno.

18 settembre 2012

Gita al termine della realtà: Paolo Giordano a Sabra e Shatila

di Daniele Salerno

Lo scrittore Paolo Giordano

In questi giorni in varie parti del mondo si è ricordato il trentennale del massacro del campo profughi di Sabra e Shatila, in cui furono uccisi dai falangisti cristiano-maroniti libanesi tra i 1000 e i 1500 arabi palestinesi (stima della Croce Rossa Internazionale).
La strage fu definita nella risoluzione ONU 37/123 del 1982 “atto di genocidio”.

25 maggio 2012

Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma

di Daniele Salerno

Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma è una raccolta di nove saggi a cura di Fabio Carnelli, Orlando Paris e Francesco Tommasi, pubblicata poche settimane fa da Edizione Effigi. Nelle intenzioni dei curatori non si tratta di commemorare, bensì di rimemorare la catastrofe dell’Aquila. Se il lavoro di commemorazione fissa l’attenzione sull’evento singolo, straordinario e puntuale all’origine del trauma – una scala temporale, quella dell’evento, che la commemorazione condivide con il discorso giornalistico ed emergenziale –, il lavoro della rimemorazione

16 febbraio 2012

L’icona del dolore

di Daniele Salerno

Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere l’assegnazione del World Press Photo 2012 a Samuel Aranda - coraggioso fotogiornalista spagnolo – per l’immagine di una donna con il niqab che stringe a sé un uomo. L’immagine è stata battezzata “La Pietà della primavera araba”

10 febbraio 2012

Il Giorno del ricordo e l’ombra sull’esodo

di Daniele Salerno

Secondo un sondaggio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia la vicenda storica delle foibe è nota al 43% degli italiani mentre solo il 22% conosce il significato dell’espressione “esodo istriano-giuliano-dalmata” (qui  i dati). In un sondaggio analogo compiuto nel 2010 veniva fuori che i più informati sulle foibe avevano meno di 35 anni, mentre sull’esodo istriano-giuliano-dalmata i più preparati erano gli over 56.

Le memorie dei due eventi sembrano dunque essersi divaricate, nonostante la comune commemorazione.

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