In questi giorni si celebrano i ventidue anni della Riunificazione tedesca: il 3 ottobre a Monaco una grande folla di amministratori, insieme all’inossidabile Angela Merkel, ha brindato alla lunga vita del nuovo stato tedesco.
3 ottobre 1990/2012: Festa della Riunificazione tedesca. Se i cittadini dall’Ovest migrano all’Est
“Da una Germania all’altra”. Il diario di Günter Grass a più di vent’anni dalla Riunificazione
L’ultima pubblicazione del Premio Nobel Günter Grass, Da una Germania all’altra, edito da Einaudi, è un quadro impressionista sulle vicende della riunificazione tedesca di cui lo scrittore tedesco fu testimone appassionato. Il tema “Germania+Germania” viene dipinto in brevi tratti saggiamente affiancati da memorie private – le vacanze con la compagna in Portogallo, le visite dei figli, gli appuntamenti di lavoro tra editoria ed università.
Memoria ed editoria. Lo strano caso del 33 giri
Il dibattito sul rapporto tra memoria e stampa da Guterberg (per non dire dalla Stele di Rosetta) in poi è vasto e articolato e perciò impossibile da riassumere in poche righe. Questo post vuole soltanto segnalare l’insolita scelta di una rivista che ha fatto della “Memoria” il suo titolo: si tratta di un trimestrale freepress distribuito dal palermitano Katakusinòs Editore.
L’idea è quella di un magazine culturale che serva da grande contenitore per la pubblicità: cosa cattura l’attenzione dello studioso di semiotica che se ne ritrova per caso in mano una copia?
La materia della memoria. Piccole riflessioni su materialità e ricordo
Mai avrei pensato che, seguendo il tema della memoria, avrei incontrato l’acciaio Cor-ten: invece, come ci insegna la massima strutturalista del tout se tien, i materiali possono parlare anche di memoria. Molti dei monumenti–memoriale che sono presenti nelle nostre città – da Berlino a Palermo, passando per Pompei, Bolzano, Madrid solo per citarne alcuni – vengono prodotti in una lega di acciaio definita appunto Cor-ten che, per le sue speciali caratteristiche, è diventata la più utilizzata dagli artisti a cui è stato commissionato l’arduo compito di fare forma alla memoria.
Adieu. Un documentario di Alberto Castiglione sul rapporto tra mafia, città e memoria
Se si volesse indagare il rapporto tra mafia, città e memoria Palermo rappresenterebbe senza dubbio un caso privilegiato. La città è intrisa di sangue in qualsiasi sua parte: dal centro storico a Brancaccio fino alla periferia nord ovest è possibile trovare una marmorea e fredda lapide commemorativa con nomi e foto di visi – noti e poco noti – scoloriti dal sole siciliano accanto alla quale passano tutti i giorni, senza farci caso, i palermitani indaffarati.
A vent’anni dalle Stragi Palermo ricorda Falcone e Borsellino

La Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, l’Università degli Studi di Palermo e Confindustria Sicilia hanno organizzato, nel ventennale delle stragi di mafia avvenute nel 1992, un ciclo di seminari in ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il titolo degli incontri commemorativi, Ricordare per educare al futuro. Itinerari della memoria e percorsi formativi,richiama alla funzione della memoria come memento al futuro, tassello importante nella costruzione dell’identità e dell’azione collettiva, volta a “ricordare perché non accada mai più”.
Città e memoria – Appunti su Potsdamer Platz

Il rapporto tra architettura e memoria è complesso e certo non è possibile descriverlo in un semplice post. A volte si esaurisce nella forma del Memoriale, monumento celebrativo destinato a fissare nella memoria il ricordo di un avvenimento importante, ma non si ferma qui. L’architettura con la sua capacità trasformativa ingloba la memoria del luogo su cui si staglia, che sia un campo verde fuori dalla città, le macerie causate da un bombardamento, un terrain vague o vecchi palazzi fatiscenti.
Non si può dividere il cielo. La Berlino divisa raccontata da Gianluca Falanga
Il bel libro di Gianluca Falanga Non si può dividere il cielo, edito da Carocci, riporta con dovizia di dettagli il periodo più tormentato della recente storia berlinese, quello attraversato dal Muro. Con una prospettiva micro che predilige le storie di vita e le quotidiane difficoltà di una città divisa, Falanga ricostruisce – grazie ad una ricchissima bibliografia soprattutto in lingua tedesca – la reale condizione dei cittadini di Berlino nei 28 lunghissimi anni della celebre fortificazione.

