Archivio dell'autore

11 luglio 2012

11 luglio, giorno europeo della memoria delle vittime del genocidio di Srebrenica

di Francesco Mazzucchelli
17 anni fa più di ottomila bosniaco musulmani venivano trucidati nel massacro di Srebrenica, il più terribile atto genocida compiuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale.
Il Parlamento europeo ha istituito nel 2009 il giorno della memoria per le vittime del genocidio di Srebrenica (11 luglio), ma sono poche le iniziative istituzionali in occasione della giornata. Pare che l’Italia sia l’unico paese membro a non aver recepito la risoluzione del Parlamento europeo, come risulta da un’interrogazione presentata dagli On. Di Biagio e Dalla Vedova.
continua a leggere »

8 marzo 2012

“Vent’anni fa, la Jugoslavia”, numero speciale de “I martedì”

di Francesco Mazzucchelli

Segnaliamo l’uscita del numero 298 de I Martedì, la rivista del Centro San Domenico, dedicato all’ex Jugoslavia nel ventennale della sua disgregazione. Nel numero, articoli di Stefano Bianchini, Eddy Anselmi, Francesco Mazzucchelli, Federico Montanari, Matteo Albertini, Eric Gobetti, Massimo Marchetti, Elena Pirazzoli e Ajna Galicic. Tutti gli articoli sono corredati dalle fotografie di Robert Marnika.

Per informazioni su come acquistarlo scrivete alla redazione a questo indirizzo.

13 febbraio 2012

The Iron Lady: il cinema salva la Thatcher?

di Francesco Mazzucchelli

A proposito di “conti con il passato”, è in questi giorni nelle sale cinematografiche il film The Iron Lady, biopic sulla vita di Margaret Thatcher, diretto da Phyllida Lloyd e interpretato magistralmente da Meryl Streep.

Il film ripercorre l’ascesa e la parabola politica della “signora di ferro” (come venne ribattezzata da un giornale sovietico del periodo) che governò il Regno Unito dal 1979 al 1990. Primo premier donna della storia inglese, Margaret Thatcher fu anche uno dei suoi leader più controversi. La sua politica, ispirata ad un liberismo aggressivo e anti-solidale che ai tempi subì forti contestazioni, è oggi considerata da molti (detrattori e apologeti) il punto di svolta del neocapitalismo attuale.
continua a leggere »

11 febbraio 2012

“I conti con il passato”, un libro di Pier Paolo Portinaro

di Francesco Mazzucchelli

Questo documentatissimo ma agile lavoro di Pier Paolo Portinaro fornisce una esauriente introduzione a quella che è diventata oggi una delle questioni più pressanti della politica interna e internazionale: come trovare una via d’uscita, condivisibile giuridicamente, politicamente e socialmente, da una guerra civile o da un regime totalitario? Come ricomporre le divisioni, gli odi ancora vivi, le memorie contrastanti e le spinte alla dimenticanza che caratterizzano ogni fase di post-conflitto? E, soprattutto, può questa fase di ricomposizione e riconciliazione, che deve pur tener conto di esigenze di risarcimenti e di accertamenti di responsabilità, essere delegata interamente allo strumento giudiziario?

5 febbraio 2012

Convegno su “Conflitto, pace, costruzione dello Stato e istituzioni locali”, Trento, 1 e 2 marzo

di Francesco Mazzucchelli


La Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento e il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale organizzano a Trento (1 e 2 marzo presso la Facoltà di Economia) un convegno con l’obiettivo di discutere e valutare successi e fallimenti delle attività condotte da organizzazioni multilaterali, governative, non-governative e regionali in zone di conflitto e post-conflitto.

28 gennaio 2012

Siamo tutti Schettino? E cosa c’entra Auschwitz? Storia di fraintendimenti, amnesie e cattivi giornalismi

di Francesco Mazzucchelli
Ieri, nel Giorno della Memoria, il titolone della prima pagina (cartacea e online) de Il Giornale ha sorpreso tutti e indignato molti: “A noi Schettino, a voi Auschwitz”. A chiarire il senso della sibillina formula accusatoria interveniva un sommario che rincarava la dose: “Il settimanale Der Spiegel ci definisce un popolo di codardi perché «gli italiani non sono una razza». Loro sì, invece, e lo hanno dimostrato assieme a Hitler”.
continua a leggere »

12 gennaio 2012

Self Mapping. Esperienze condivise di mappatura urbana

di Francesco Mazzucchelli

Il prossimo 19 gennaio, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna (piazzetta Morandi, 2, ore 9,30), si terrà una giornata studi dedicata alla studio della città e dei vissuti urbani.

La giornata, organizzata dal CUBE e dall’ISA, metterà a confronto le politiche del territorio a Bologna e in Emilia-Romagna con la prospettiva analitica della semiotica urbana e di altri approcci.

Di seguito il programma:

4 ottobre 2011

Wikipedia tace, tra censure e bavagli

di Francesco Mazzucchelli

Nel nostro blog ci è capitato spesso di occuparci degli usi e abusi (ideologici) della memoria.

Una delle false convinzioni più diffuse riguardo gli usi ideologici della memoria è che il Potere agisca sostanzialmente “censurando”, cancellando i testi sgraditi.

Ma la censura, oltre ad essere il mezzo più banale, è anche il meno efficace per stabilire cosa ricordare e cosa dimenticare. Tutti sanno che il modo peggiore per far dimenticare qualcosa è proibirla; basti pensare agli “indici dei libri proibiti” della Chiesa Cattolica, che diventavano automaticamente elenchi dei libri più ricercati, spesso indipendentemente dal loro contenuto e solo perché banditi.

28 maggio 2011

Lo spettro di Mladic

di Francesco Mazzucchelli

Oggi, in occasione della cattura di Ratko Mladic, migliaia di bosniaci si sono ritrovati sul ponte ottomano di Visegrad sulla Drina, per lanciare 3000 rose in memoria delle vittime della guerra in Bosnia.

La cattura del boia di Srebrenica, salutata come un atto di giustizia dalla gran parte della comunità internazionale (con poche, vistose, eccezioni), infiamma però ancor oggi parte dei Balcani. Per quale motivo?

27 maggio 2011

La memoria scomoda di Ustica

di Francesco Mazzucchelli

I resti del DC-9 e l'installazione di Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna

Ha fatto molto discutere, in questi giorni, la scelta del Museo di Ustica di Bologna di ritirare i depliant messi a disposizione dei visitatori dell’esposizione che comprende i resti del DC9 precipitato con 81 persone a bordo il 27 luglio del 1980 e un’installazione permanente di Christian Boltanski.

La decisione, presa in realtà dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri del Comune di Bologna pochi giorni prima dell’insediamento del nuovo sindaco Valerio Merola, arriva dopo la querela per diffamazione presentata dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ai tempi della strage.

%d bloggers like this: