Anniversario della morte di Giovanni Falcone

di Francesco Mazzucchelli

Ricorre oggi il diciottesimo anniversario della strage mafiosa che uccise il magistrato siciliano Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta (Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani). Alle 17.59 del 23 maggio di 18 anni fa, Giovanni Brusca premeva il bottone che, al passaggio della vettura di Falcone, faceva esplodere i 500 chili di tritolo posizionati in un condotto sotto l’autostrada all’altezza di Capaci.

A 18 anni di distanza dalla strage (e da quella che poche settimane dopo avrebbe ucciso Paolo Borsellino) sono ancora molte le ombre che si addensano attorno allo stragismo mafioso degli anni ’90 e comincia ad affermarsi, finalmente anche nelle inchieste giudiziarie,  l’ipotesi di una sua  collocazione all’interno di una decennale strategia stragista che vede il coinvolgimento di apparati deviati dello Stato e dei servizi segreti. La riapertura delle indagini sul fallito attentato a Falcone all’Addaura (durante le quali ha fatto la comparsa il nome di un ex poliziotto in contatto con funzionari dell’Alto Commissariato anti-mafia), le rivelazioni del pentito Spatuzza e di Massimo Ciancimino (che hanno riconosciuto la foto di un ex agente dei servizi segreti, il quale sarebbe stato visto, da Spatuzza, partecipare alla fase di preparazione della macchina fatta esplodere per uccidere Borsellino, dal secondo come un interlocutore del padre Vito Ciancimino), le recenti dichiarazioni del procuratore Piero Grasso (che ha parlato di “trattativa stato-mafia negli anni ’90) mostrano come gli interrogativi attualmente siano più delle certezze nello stabilire la verità giudiziaria e le responsabilità individuali. “Non c’è dubbio che la strage di Falcone e della sua scorta sia stata commessa da Cosa Nostra,” – afferma Grasso – “rimane però il sospetto che qualche entità esterna abbia potuto agevolarla” (fonte: L’Espresso, 27/05/10, Lirio Abbate).

Oggi, intanto, a Palermo si rende omaggio alla memoria di Falcone, alla presenza delle massime autorità dello Stato.

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