Appello per l’apertura degli archivi di stato sulle stragi

di Francesco Mazzucchelli

Nei post di questo blog ci siamo più volte occupati delle stragi che hanno costellato la storia italiana dal 1969, anno della strage di piazza Fontana, sino al 1984, con la strage del Rapido 904 (ma va ricordato che il primo episodio di stragismo nel dopoguerra risale al 1947, anno dell’eccidio di Portella della Ginestra). Ogni volta abbiamo insistito su un punto: la secretazione di gran parte dei documenti conservati negli archivi di stato riguardanti questi eventi ha di fatto non solo impedito una indagine storiografica scientifica e approfondita su quegli anni, ma anche ostacolato un processo di rielaborazione del ricordo collettivo delle stragi e di condivisione di una memoria.

Abbracciamo dunque con entusiasmo l’iniziativa, ospitata da la Repubblica, di lanciare un appello per desecretare tutti i documenti riguardanti le stragi ed aprire gli archivi a tutti i soggetti interessati, in risposta alla proposta avanzata dalla Commissione Granata di reiterare il segreto di stato per altri 30 anni.

L’appello – che vede tra i firmatari personalità come Carlo Arnoldi (associazione vittime Piazza Fontana), Paolo Bolognesi (associazione vittime della strage di Bologna), Daria Bonfietti (associazione vittime di Ustica) e tanti altri – ha già ampiamente superato le 40.000 firme.

Per firmare (e per visualizzare il testo dell’appello e i primi firmatari) clicca qui.

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