Le reazioni alla morte di Prospero Gallinari

di Daniele Salerno

prospero_gallinari_ansa-206x300La morte di Prospero Gallinari, come ha fatto notare Benedetta Tobagi su La Repubblica del 15 gennaio, ha scatenato una serie di reazioni sorprendenti: navigando su internet si possono leggere encomi funebri di singoli o associazioni che definiscono l’ex BR “un eroe”.  Nello stesso giorno, nella trasmissione radiofonica Tutta la città ne parla su Radio3, le riflessioni di radioascoltatori, giornalisti e storici e la lettura di alcuni commenti sui social network hanno reso il quadro ancora più frastagliato e forse meno marginale di quanto si possa pensare a un primo sguardo: “boia”, “grande compagno”, “assassino”, “criminale” e “ultimo partigiano” sono solo alcune delle espressioni utilizzate per descrivere Gallinari durante i più di 50 minuti di trasmissione.

Come fa notare Giovanni Bianconi, i messaggi di encomio esaltano soprattutto una supposta qualità umana di Gallinari: la “coerenza” o il suo essere “uomo con la schiena dritta”, per dirla con Lanfranco Pace (intervenuto nella trasmissione e intervistato da Il Foglio). Una qualità che Erri De Luca, nella lettera-prefazione al memoir di Gallinari pubblicato alcuni anni fa, aveva definito “rettitudine”.

Il quadro che si delinea è composto da una serie di memorie frammentate, come ricorda Tobagi riprendendo le recenti riflessioni di John Foot, e in alcuni casi assolutamente divergenti, e che vanno a definire varie enclave di memoria.
Chi era Gallinari? L’ex BR era l’uomo condannato per aver materialmente ucciso Aldo Moro, per poi venir scagionato quindici anni dopo da Mario Moretti; era colui che sparò sulla scorta di via Fani ma che, secondo Adriana Faranda, pianse al saluto che gli era stato rivolto dal presidente DC mentre si avviava verso il luogo della sua esecuzione. A mettere insieme tutti questi ritratti di Gallinari e i vari commenti sulla sua morte si ottiene una sorta di effetto Rashomon in cui, come nel film di Kurosawa, vediamo rappresentazioni diverse e contrastanti degli stessi eventi e ritratti apparentemente inconciliabili dell’ex brigatista.

Se il carceriere di Moro diventa eroe sul web di Benedetta Tobagi
La puntata di  Tutta la città ne parla dedicata a Gallinari
Il ricordo di Lanfranco Pace su Il Foglio

2 commenti to “Le reazioni alla morte di Prospero Gallinari”

  1. http://insorgenze.wordpress.com/2013/02/04/irriducibili-a-cosa/

    Tanto per allargare lo sguardo….

    Irriducibili a cosa?
    Una risposta a Benedetta Tobagi… 1/continua

    In nome di quale presente abbiamo il diritto di giudicare il nostro passato?
    Roland Barthes

    Per dovere di cronaca, qui sotto il testo vero (non quello riferito dai media e dalla Tobagi che non c’era) del discorso di saluto letto ai funerali di Prospero Gallinari da alcuni suoi compagni che con lui hanno condiviso la lotta politica nelle Brigate Rosse e la prigionia nelle carceri speciali

    http://insorgenze.wordpress.com/2013/01/23/a-prospero-gallinari-fine-di-una-storia-la-storia-continua/

    Grazie a voi per il sito molto interessante!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: