Giulia Cilla, affetti e memorie nel Rio de la Plata

di Francesco Mazzucchelli

19727_10203362957188566_769358317703968985_nRiceviamo e diffondiamo il comunicato stampa di questo interessante evento che avrà luogo sabato 9 maggio presso la Caffetteria del Sì, a Bologna.

In occasione di Human Rights Festival, Nosadella.due in collaborazione con Katia Baraldi, propone un talk con l’artista Giulia Cilla sulle politiche affettive e memoriali nel Rio de la Plata in Sudamerica.

L’artista svizzera di origine italo-uruguayana Giulia Cilla, attraverso la sua ricerca ed il suo articolato progetto di Piattaforma multidisciplinare Paisitos, ci restituisce alcuni aspetti delle ultime dittature militari e del Piano Condor.

Guidati dal lavoro di Cilla, tenteremo di definire una genealogia di queste politiche affettive e memoriali in una declinazione di genere e biopolitica, incentrata in particolar modo sulla valenza dell’operato delle madri di Piazza di Maggio in Argentina e dal processo di collettivizzazione della maternità con cui hanno cercato di portare in superficie una ri-scrittura non egemonica e situata della storia di quegli anni. 

Si accennerà inoltre ad alcuni movimenti legati alla denuncia degli abusi sui diritti umani; repressione, esilio, resistenza, e la loro relazione con l’attivismo politico e poetico sociale. Particolare enfasi sarà conferita al movimento dell’arte correo (arte postale), una delle tante forme di resistenza legata al linguaggio artistico visuale (che tra le altre cose, genera un circuito artistico indipendente se non clandestino mettendo in crisi il concetto di autorialità). 

All’interno del talk, in un secondo momento verrà proposto un incontro skype con la curatrice uruguayana Angela Lopez Ruiz, fondatrice del “Laboratorio di cinema sperimentale e familiare” in Uruguay e Clemente Padin pioniere dell’arte correo (figura tre le più imminenti di questo movimento). Questo al fine di far meglio comprendere questi anni complessi attraverso tre sguardi e tre generazioni di artisti e attivisti. Il loro intervento avverrà dal FAC – Fundacion de Arte ContemporaneaMontevideo, Uruguay.

Questo progetto mira ad ampliare alcuni aspetti della riflessione del Festival 2015 sui concetti di responsabilità e cittadinanza attiva, aiutando a cogliere i problemi ma anche le possibili ricchezze che ci pervengono dal costruire una “memoria consapevole e critica” del passato recente in terre molto vicine all’Italia, in una prospettiva di costruzione di un presente condiviso e responsabile.

Grazie alla peculiarità del format “Racconti d’artista” di Nosadella due, format in cui talk rientra, che permette di mostrare la prassi lavorativa dell’artista attraverso gli strumenti, le fonti utilizzate, la processualità e le motivazioni, si è deciso di strutturare  l’incontro nella seguente maniera:

 Breve introduzione al contesto storico-politco delle ultime dittature nel Cono Sud dell’America Latina (Uruguay, Cile e Argentina) negli anni ’70 del ‘900 e loro contestualizzazione nel nostro presente.

– Presentazione del cortometraggio “Montevideo, cartografia affettiva”. 

– Panoramica concettuale (con documentazione fotografica) del progetto Paisitos (a livello metodologico verrà toccato il tema della fictionalizzazione della biografia come  approccio alle politiche affettive e della memoria)

 Lettura di alcuni frammenti dei quaderni di Paisitos.

– Presentazione del video “Punta Carretas”.

– Incontro skype con Angela Lopez Ruiz e Clemente Padin (durante l’incontro skype sarà messo a disposizione del pubblico del materiale di documentazione sull’opera di Padin). Il pubblico avrà la possibilità di intervenire con domande o commenti.

– Conclusione : Carrellata di alcuni cortometraggi facenti parte dell’archivio di Paisitos in 16mm

– Apertura della sessione al pubblico con domande o commenti

Nosadella.due e Human Rights Nights
presentano

Sabato 9 maggio / Incontro con Giulia Cilla 

“Appunti visivi sulle politiche affettive e memoriali nel Rio de la Plata in Sudamerica”
Incontro con l’artista di origine italo-uruguaiana Giulia Cilla
a cura di Katia Baraldi e Nosadella.due
in occasione di Human Rights Festival 
Caffetteria del Sì_Via San Vitale 69 / Bologna

Angela Lopez Ruiz è curatrice d’arte visiva, dirige il Programma di  Formazione  Permanente della Fondazione di Arte Contemporanea e del Programma di  Comunicazione Visiva del Museo Gurvich, Uruguay.

Clemente Padin importante artista visivo, in America Latina e internazionalmente riconosciuto é tra i pionieri dell’arte correo (arte postale utilizzata come forma di resistenza alla dittatura). 

Giulia Cilla è artista e ricercatrice. Stà svolgendo un dottorato all’Accademia di Belle Arti di Vienna ed insegnante nel canton Ticino. 

Katia Baraldi curatrice d’arte indipendente dal 2007, con una formazione storico-sociale.

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