La riabilitazione di Draza Mihailovic. Quando la storia si scrive nelle aule di giustizia

di Francesco Mazzucchelli
Nazionalisti serbi

Nazionalisti serbi

Si è concluso in questi giorni a Belgrado un singolare processo che farà ancora discutere a lungo in Serbia, e che tocca da vicino il tema del rapporto tra verità giuridiche e verità storiche. Imputato del processo, celebrato per forza di cose in contumacia (una sorta di “sinodo del cadavere” all’inverso) il generale Dragoljub Draza Mihailovic, comandante del movimento dei nazionalisti serbi (i cosiddetti Cetnici) che durante la Seconda Guerra Mondiale combatté contro l’occupazione nazista, e “rivale” (una sorta di nemesi, nell’immaginario popolare jugoslavo) del leader dell’altro movimento impegnato nella lotta contro l’esercito nazista, Josip Broz Tito, che guidava l’Esercito di Liberazione Popolare e il Consiglio antifascista di liberazione popolare della Jugoslavia (l’AVNOJ).

Alla fine della guerra contro i nazisti, in Jugoslavia una guerra civile scoppiò tra le due fazioni che pure avevano combattuto contro un comune nemico. Tutti sappiamo come andò a finire: il movimento comunista guidato da Tito (che ormai godeva di un esteso consenso popolare e di un esercito organizzato che era riuscito a scacciare gli occupanti quasi senza ricorrere all’aiuto degli Alleati) ebbe la meglio sui cetnici realisti di Draza Mihailovic, e la Jugoslavia divenne una Repubblica Federale Socialista.

Come mai una corte di giustizia serba si interessa oggi, nel 2015, ad avvenimenti ormai consegnati alle pagine dei libri di storia? Bisogna aggiungere che, nel 1946, a seguito dell’affermazione dei comunisti titini, la figura di Mihailovic fu sottoposta ad una completa damnatio memoriae: il generale cetnico venne processato, condannato a morte (la condanna venne eseguita due anni dopo) e spogliato della cittadinanza e di tutti i suoi diritti civili.

I giudici serbi sono stati chiamati a riabilitare la figura di Draza Mihalovic, riconcedendo al comandante la sua cittadinanza (serba? jugoslava?). La richiesta era partita da uno dei nipoti di Mihailovic, al quale si sono poi aggiunti partiti di destra e centro-destra, intellettuali, realisti e nazionalisti. È così stato imbastito un vero e proprio “processo alla storia”, partito nel 2010 e avanzato tra mille ostacoli e difficoltà, tra cui l’ostruzionismo attuato dalla Lega degli Antifascisti serbi, che in più occasioni ha contestato le modalità e i contenuti del processo.

Antifascisti protestano contro la riabilitazione

Antifascisti protestano contro la riabilitazione

Oggi è arrivato il verdetto, inappellabile: il nazionalista cetnico Draza Mihailovic, morto nel 1948, ha riacquistato i suoi diritti civili e la piena cittadinanza. Un nome per certi versi “oscuro”, tragicamente riemerso dalla pagine di storia durante le guerre jugoslave grazie alle tristemente note fazioni di nazionalisti serbi che a lui si sono ispirati, viene riabilitato e “riammesso” nel pantheon della storia serba. E lo fa per effetto di una sentenza giuridica.

Una sentenza che non ha mancato di generare malcontenti e scontri, come testimoniato dai toni accesi che hanno caratterizzato il dibattito pubblico sulla questione. Il processo ha fatto ricomparire (o forse reso, ancora una volta, evidente) una spaccatura che ha a lungo attraversato, per tutto lo scorso secolo, la società serba: “cetnici” da una parte, “partigiani” dall’altra.

Un sostenitore di Mihalovic mostra una foto di Karadzic

Un sostenitore di Mihalovic mostra una foto di Karadzic

Al di là delle conseguenze giuridiche della sentenza, e nonostante l’opinione che la vicenda abbia contribuito a riaprire le ricerche storiche su pagine ormai incrostate dall’ideologia (e in effetti numerosi sono stati gli storici che hanno collaborato al processo), ci si chiede ancora una volta se è giusto che le sentenze della storia (e in modo particolare nell’ex Jugoslavia) debbano passare per le aule di giustizia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: