Posts tagged ‘berlino’

9 novembre 2013

Strategie della memoria a Berlino: ricordando il Muro

di Laura Guttilla
Celebrazioni per la caduta del muro (foto di Laura Guttilla)

Celebrazioni per la caduta del muro (foto di Laura Guttilla)

Anche quest’anno Berlino celebra la caduta del Muro che – il 9 novembre 1989 – ha segnato una nuova era per la storia mondiale. Lo fa con la sobrietà che caratterizza i tedeschi, non inclini – dopo i festeggiamenti del ventennale  – a celebrare troppo una barriera scomoda anche dopo il suo abbattimento. Il Muro è trattato come qualcosa di estinto e lontano dalle istituzioni della Germania unita, un ospite scomodo – un palo infilzato nella carne della città tedesca lo aveva definito Müller,  – di cui finalmente ci si è riusciti a liberare. Peccato che la città, la Berlino metropoli contemporanea che tutti conosciamo, parli ancora a quel Muro nonostante siano passati oramai 24 anni dall’apertura delle frontiere.

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9 marzo 2012

Città e memoria – Appunti su Potsdamer Platz

di Laura Guttilla

Il rapporto tra architettura e memoria è complesso e certo non è possibile descriverlo in un semplice post.  A volte si esaurisce nella forma del Memoriale, monumento celebrativo destinato a fissare nella memoria il ricordo di un avvenimento importante, ma non si ferma qui. L’architettura con la sua capacità trasformativa ingloba la memoria del luogo su cui si staglia, che sia un campo verde fuori dalla città, le macerie causate da un bombardamento, un terrain vague o vecchi palazzi fatiscenti.

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2 marzo 2012

Non si può dividere il cielo. La Berlino divisa raccontata da Gianluca Falanga

di Laura Guttilla

Il bel libro di Gianluca Falanga Non si può dividere il cielo, edito da Carocci, riporta con dovizia di dettagli il periodo più tormentato della recente storia berlinese, quello attraversato dal Muro. Con una prospettiva micro che predilige le storie di vita e le quotidiane difficoltà di una città divisa, Falanga ricostruisce – grazie ad una ricchissima bibliografia soprattutto in lingua tedesca – la reale condizione dei cittadini di Berlino nei 28 lunghissimi anni della celebre fortificazione.

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21 novembre 2010

Seminario “Intorno ai testi” alla Sssub di Bologna dedicato a “La memoria e i suoi spazi”: presentazione dei libri di Gruning, Mazzucchelli e Pirazzoli

di Francesco Mazzucchelli

Mercoledì 1 dicembre alle 15,30, presso l’Aula Rossa della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna (in Via Marsala, 26), avrà luogo un seminario di presentazione e discussione di alcune recenti uscite editoriali di cui abbiamo già avuto modo di discutere in questo blog.

Nel corso del seminario – dedicato al tema “la memoria e i suoi spazi” – verrà presentato il libro di Elena Pirazzoli, A partire da ciò che resta, dedicato alle trasformazioni delle”forme memoriali”, ovvero ai mutamenti nelle forme di rappresentazione del ricordo collettivo a seguito delle grandi catastrofi del Novecento (genocidi, guerre mondiali, guerra fredda, bomba atomica, terrorismo, ecc.); quello di Barbara Gruning, Luoghi della memoria e identità collettive, in cui l’autrice si interroga sui processi di costruzione di una memoria condivisa in Germania dopo la riunificazione; e infine Urbicidio, di Francesco Mazzucchelli, in cui vengono indagate le trasformazioni nella memoria collettiva nei Balcani attraverso l’analisi delle politiche del costruire e delle pratiche dell’abitare osservabili oggi in alcune città dell’ex Jugoslavia (Belgrado, Sarajevo, Mostar, Dubrovnik) dopo le guerre che portarono alla dissoluzione della Repubblica Socialista Federale Jugoslava.

Tutti e tre i volumi, pur partendo da differenti case studies e da diverse prospettive teoriche e metodologiche di indagine, esplorano il tema della memoria collettiva e delle sue rielaborazioni, in particolare a seguito di grossi rivolgimenti storici come una guerra o la caduta di un regime. Ma il filo conduttore più evidente che lega questi tre libri è soprattutto l’attenzione rivolta alle “forme spaziali” che la memoria assume in determinati luoghi e nelle città.

Dopo la presentazione dei volumi – a cura degli autori – è previsto un momento di confronto e dibattito, aperto al pubblico, sui temi dei libri.
Oltre agli autori, interverranno Patrizia Violi e Gabriella Turnaturi.

Locandina “Intorno ai testi – la memoria e i suoi spazi”.

Brochure con le schede dei libri.

Pagina Facebook dell’evento.

27 ottobre 2010

Su forme memoriali e città II: A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino

di Daniele Salerno

Pubblicato dalla casa editrice Diabasis, è appena uscito il libro A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino. L’autrice Elena Pirazzoli è dottore di ricerca in Storia dell’arte e si occupa di memoria e cultura visuale presso il Dipartimento delle Arti visive dell’Università di Bologna.
Di seguito la quarta di copertina.

Le catastrofi del Novecento – sterminio, genocidio, totalitarismo, bomba atomica – hanno determinato esigenze di ricordo e rappresentazione, spesso confluite in progetti per monumenti della/alla memoria.Ma la complessità degli eventi, unita ai mutamenti della percezione del ricordo, hanno reso la forma monumentale al tempo stesso inadeguata, eccessiva e insufficiente: sproporzionata.Questo saggio attraversa tali trasformazioni, generate in particolare dalle modalità con cui si è cercato di rendere memoria della Shoah e della seconda guerra mondiale, fino ad arrivare a eventi più recenti, come la caduta del Muro di Berlino. Il tema, a prima vista di carattere architettonico e artistico, viene presentato nel suo necessario intreccio con problemi politici e identitari, che sono stati spesso i motivi reali sottesi a ricostruzioni e cancellazioni. Le forme memoriali si aprono a un ampio spettro di possibilità, innescate dalla presenza di tracce, residui, relittimacerie, e non rovine – del Novecento europeo, spesso imbarazzanti per il loro portato di ambiguità, manipolazioni di popoli, adesioni di massa, rimozioni.

Elena Pirazzoli
A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino
Diabasis, 2010
pp. 256

7 maggio 2010

Quando finisce la guerra. Foto di Berlino 1945

di Francesco Mazzucchelli

Qualche giorno fa Repubblica.it ha pubblicato sul suo sito alcune bellissime fotografie che mostrano aspetti inediti dell’immediato dopoguerra berlinese. I soggetti ritratti – bambini che giocano con frammenti di ordigni, una donna che innaffia i fiori in mezzo alle rovine, una vigilessa che dirige il traffico in una città devastata dalle bombe – raccontano il lento ritorno alla normalità di una città liberata e in cui la guerra è appena finita.

Questi scatti – ritrovati recentemente nella soffitta di una casa editrice – mettono in evidenza come le fotografie possano essere al tempo stesso tracce/impronte di momenti storici passati ma anche luoghi della memoria, attraverso cui il ricordo del passato viene re-immaginato e condiviso.

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