Posts tagged ‘commemorazioni’

30 settembre 2011

Commemorazione del 67° degli eccidi di Monte Sole

di Daniele Salerno

In questi giorni ricorre il 67° anniversario degli eccidi nazisti di Monte Sole. Domenica 2 ottobre alle ore 15:30, nell’ambito delle commemorazioni,  verrà proiettato presso la Scuola di Pace di Monte Sole il documentario Archiviazione provvisoria di Carmine Cicchetti, Christian Caiumi e Antonio Dell’Aquila sull’insabbiamento dei fascicoli d’indagine riguardanti le stragi nazifasciste in Italia.  Interverranno gli autori.

A seguire Una salutare lezione, dialogo tra Stathis Psomiadis, familiare delle vittime della strage di Domenikon nel 1943 (ad opera dell’esercito italiano), l’Associazione familiari delle vittime degli eccidi di Marzabotto-Monzuno-Grizzana Morandi e Filippo Focardi, docente e ricercatore in storia contemporanea – Università di Padova.

Il programma completo delle commemorazioni

11 settembre 2011

L’uomo che cade: la rielaborazione dell’11 settembre tra DeLillo, Foer e Inarritu

di Daniele Salerno

The Falling Man - Richard Drew

Nell’infinito numero di immagini che abbiamo visto dell’11 settembre ce n’è una che ha scatenato grandi polemiche e ha spinto i media ad autocensurarsi: si tratta di un uomo in camicia bianca che, allineato in verticale alle strisce grigie e bianche della torre Nord  con una gamba leggermente piegata a formare un triangolo e le braccia protese, sta precipitando.

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5 agosto 2011

Ricordare Hiroshima nell’anno di Fukushima (e a dieci anni dall’11 settembre)

di Daniele Salerno

La copertina del numero di agosto del mensile Harper's

Scendendo verso il primo piano sotterraneo del Tribute World Trade Center Visitor Center – luogo voluto dall’Associazione delle Famiglie dell’11 settembre e dedicato al ricordo delle vittime e al racconto degli attentati di New York – il visitatore può rimanere disorientato dalla visione di catene di origami a forma di gru che pendono dal soffitto.

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3 agosto 2011

La memoria della strage di Bologna: come ripensare le commemorazioni?

di Daniele Salerno
Angela Fresu - la più giovane delle vittime della strage del 2 agosto 1980

Angela Fresu - la più giovane delle vittime della strage del 2 agosto 1980

Ieri mattina – come ogni 2 agosto da 30 anni – la città di Bologna si è ritrovata nella piazza antistante alla stazione per ricordare la strage fascista che nel 1980 provocò 85 morti e più di 200 feriti.

Quest’anno, per il secondo anno consecutivo, il Governo non ha mandato un suo rappresentante né un messaggio. L’aperto scontro con il Governo ha di fatto portato negli ultimi anni a una sostanziale revisione delle ormai trentennali convenzioni commemorative: mutamenti che non sono semplici aggiustamenti pratici e formali, ma che sono sintomatici delle dinamiche conflittuali che hanno attraversato l’Italia negli ultimi trent’anni e che le forme commemorative e le pratiche memoriali della strage di Bologna registrano, come un sismografo, di anno in anno.

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27 gennaio 2011

27 gennaio, Giorno della Memoria

di Francesco Mazzucchelli

Altri materiali qui.

26 gennaio 2011

Domani, 27 gennaio: Giorno della Memoria dell’Olocausto

di Francesco Mazzucchelli

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa aprono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, liberando i pochi prigionieri che erano sopravvissuti a quell’orrenda macchina di morte.

In molti paesi del mondo (tra cui l’Italia) si celebra domani la Giornata del Ricordo delle vittime della Shoah e di tutti quelli che hanno perso o rischiato la vita per proteggere gli ebrei e tutti i perseguitati dal nazismo.

27 gennaio 1945, la liberazione di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa. Nella foto, alcuni sopravvissuti assistiti da medici sovietici.

Qui il programma delle iniziative a Bologna. Segnalateci nei commenti le iniziative nelle vostre città, se volete.

1 agosto 2010

La strage di Bologna: una memoria divisa a trent’anni dalla strage

di Daniele Salerno

Una delle immagini simbolo del 2 agosto 1980

Domani a Bologna si commemoreranno i 30 anni della strage della stazione. L’atto terroristico, compiuto da Francesca Mambro e Valerio Fioravanti membri del gruppo neofascista NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), costò la vita a 85 persone e ne ferì altre 200. Si trattò del più grave e sanguinoso atto terroristico della storia d’Italia. A oggi non è ancora stata fatta piena luce su quell’evento.

Abbiamo discusso diverse volte in questo blog della difficoltà che le commemorazioni delle stragi hanno incontrato negli ultimi trent’anni. E lo abbiamo fatto anche in un incontro pubblico organizzato presso la sede del Centro TRAME il 5 maggio scorso.

Gli eventi degli ultimi mesi  hanno  messo a nudo in maniera ancora più forte i problemi relativi al fare memoria delle stragi e in particolare di quelle bolognesi: la strage dell’Italicus (6 agosto 1974), la strage di Ustica (27 giugno 1980), la strage di Bologna (2 agosto 1980) e la strage di Natale (23 dicembre 1984). Queste quattro stragi sono al centro della costruzione identitaria stessa della città come rivela l’allestimento della mostra fotografica organizzata a Palazzo d’Accursio dove la storia per immagini della città tra il 1974 e il 1981 ha al suo centro il cuore tragico di quegli anni: le tre stragi di matrice neofascista ai treni e la strage di Ustica, che investe molto probabilmente un problema più complessivo di sovranità nazionale.

Questi quattro eventi, nella diversità dei protagonisti coinvolti e del momento storico in cui avvengono, interrogano la tenuta stessa delle nostre istituzioni e la loro natura democratica. Se la democrazia è trasparenza, il segreto di stato che avvolge le stragi non permette di capire e ricostruire ciò che veramente accadde in quei giorni.

Come fare memoria di un segreto?
E come rendere questa memoria, una volta chiarita e resa versione accertata dei fatti dalla magistratura e dagli storici, condivisa? Si evidenzia qui la stretta relazione tra l’azione del fare insieme memoria, il problema della verità e quello della giustizia.

Per la strage di Bologna quest’anno si è fatto un ulteriore passo indietro rispetto la costruzione di una memoria condivisa dell’evento. La cerimonia è infatti stata modificata separando il momento di commemorazione istituzionale, che si terrà alle 8:30 nell’aula del Consiglio Comunale di Bologna, da quello popolare, che si terrà come di consueto in Piazza Medaglie d’oro. A questo si è aggiunto il rifiuto del governo a mandare un ministro a commemorare la strage, per evitare i fischi che ormai ogni anno accoglievano il rappresentante dell’esecutivo.

Si rimanda al programma completo delle commemorazioni. E si segnala la mostra fotografica Io sono testimonianza presso Sala Borsa dove, attraverso una serie di dittici, alcuni sopravvissuti offrono il loro racconto dell’evento.

Di seguito il trailer di 10:25, un cortometraggio sulla memoria della strage opera degli studenti di Scienze della Comunicazione e di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.

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