Posts tagged ‘fascismo’

8 dicembre 2010

Dux in scatola: la vita politica del corpo morto di Mussolini

di Daniele Salerno

Daniele Timpano con Dux in scatola, autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito, in questi giorni a Teatri di Vita di Bologna, mette in scena le peripezie vissute da Mussolini da morto, la vita politica del suo cadavere. L’attore, al centro della scena con accanto una cassa quaranta per ottanta, esordisce istruendo lo spettatore:

nella nostra bella Italia, tra le due guerre, fioriva in Italia uno statista meraviglioso: Benito Mussolini. Facciamo uno sforzo d’immaginazione collettiva: fate conto che sia io. Morto

L’attore in quel problematico “io” non mette in scena solo la storia del cadavere di Mussolini e del suo corpo “che puzza” ma anche la difficoltà di mettersi in quei panni: è un io che si riferisce o al cadavere di Mussolini o all’attore stesso, in slittamenti enunciativi a volte segnalati (“Io io, Daniele Timpano”) e a volte frutto dell’irruzione della coscienza dell’attore alle prese con la difficoltà di impersonare il cadavere del dittatore (divertente la lotta tra il saluto romano e il pugno chiuso).

Lo spettacolo ripercorre in un’ora i 12 anni che separano l’uccisione di Mussolini il 28 aprile 1945 dalla sepoltura nel cimitero di S. Cassiano di Predappio nel 1957.

Daniele Timpano riesce a narrare la vita politica del corpo morto di Mussolini, le sue diverse sepolture e risepolture che attestano la sopravvivenza e il persistere dell’eredità fascista: attorno a essa si raccolgono tutti i vari movimenti (a partire dall’MSI, la cui fiamma brucia e si alimenta, nelle parole di Timpano, proprio su quella cassa) che chiedono di conservare la memoria del dittatore e soprattutto di continuarne l’opera. D’altronde le attestazioni di stima e dichiarazioni relative alla qualità da grande statista di Mussolini non appartengono alla storia remota ma alla cronaca recente.

Daniele Timpano metterà in scena sempre a Teatri di Vita dal 14 al 17 dicembre anche Risorgimento pop. Memorie e amnesie conferite ad una gamba di cui torneremo a parlare in un prossimo post. Entrambi gli spettacoli sono collocati all’interno delle iniziative ufficiali per il 150° dell’Unità d’Italia.

Teatri di Vita prende parte alle celebrazioni denunciando le scelte politiche che programmaticamente hanno ridotto i teatri a operare in un continuo stato di difficoltà, come potete leggere sul loro sito. Una situazione che anche noi abbiamo denunciato su questo blog e che non può che trovarci solidali.

Dux in scatola. Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito

Un spettacolo di e con Daniele Timpano
Teatri di Vita di Bologna dal 7 al 10 dicembre 2010

Guarda il promo video di Dux in scatola

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1 luglio 2010

Revisionismo e storia d’Italia: l’oblio sui crimini dell’Italia coloniale

di Daniele Salerno

La raccolta La storia negata a cura Angelo Del Boca è una panoramica sul revisionismo in Italia e su come questo fenomeno caratterizzi ormai vari periodi della storia d’Italia. Del Boca, nella sua introduzione, fa una carrellata del fenomeno analizzando alcuni testi e personalità chiave del revisionismo: Renzo De Felice, Indro Montanelli, Giampaolo Pansa e Bruno Vespa, solo per ricordarne alcuni.

Mi concentro in particolare su un periodo da sempre misconosciuto nei libri di storia: la vicenda coloniale italiana. L’opera di rimozione riguarda trecentomila etiopici uccisi durante la guerra coloniale e i campi di concentramento italiani in Etiopia e Libia (dove il 7 ottobre si festeggia il giorno della vendetta contro gli italiani), vero e proprio laboratorio della Soluzione Finale nazista. Né la retorica degli “italiani brava gente” né l’opera revisionista di alcuni storici, bastano a spiegare da soli casi di oblio o di forte distorsione di fatti e responsabilità.

Con l’istituzione nel 1952 del Comitato per la documentazione dell’opera dell’Italia in Africa – composta soprattutto da  ex governatori e amministratori delle colonie sotto il regime fascista – e la pubblicazione con il fregio della Repubblica italiana dell’opera in cinquanta volumi Italia in Africa, si effettuò una vera e propria operazione di revisionismo di stato cancellando o distorcendo gravemente la storia dei crimini commessi dall’Italia nella sua corsa per un “posto al sole”.

Sulla storia del colonialismo italiano si concentra nel suo saggio Nicola Labanca. Mario Isnenghi analizza il revisionismo sul periodo risorgimentale, mentre Nicola Tranfaglia, Giorgio Rochat e Mimmo Franzinelli si soffermano sui revisionismi che interessano il periodo fascista. Lucia Ceci approfondisce la storia del rapporto Italia-Vaticano, mentre Enzo Collotti analizza le tesi negazioniste sulla Shoah.

Aldo Agosti, Giovanni De Luna e Angelo d’Orsi riferiscono sul secondo dopoguerra e su una questione di pesante attualità: la memoria della Resistenza, il patto costituente e il conseguente attacco alla Costituzione.

Una lettura che in questo periodo, e con l’avvicinarsi dei 150 dell’Unità d’Italia, ci pare di stringente attualità.

La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico

a cura di Angelo Del Boca
Saggi di Mario Isnenghi, Nicola Labanca, Nicola Tranfaglia, Giorgio Rochat, Lucia Ceci, Mimmo Franzinelli, Enzo Collotti, Aldo Agosti, Giovanni De Luna, Angelo d’Orsi.
Neri Pozza 2009
pag 384
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