Posts tagged ‘museo’

27 maggio 2011

La memoria scomoda di Ustica

di Francesco Mazzucchelli

I resti del DC-9 e l'installazione di Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna

Ha fatto molto discutere, in questi giorni, la scelta del Museo di Ustica di Bologna di ritirare i depliant messi a disposizione dei visitatori dell’esposizione che comprende i resti del DC9 precipitato con 81 persone a bordo il 27 luglio del 1980 e un’installazione permanente di Christian Boltanski.

La decisione, presa in realtà dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri del Comune di Bologna pochi giorni prima dell’insediamento del nuovo sindaco Valerio Merola, arriva dopo la querela per diffamazione presentata dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ai tempi della strage.

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4 marzo 2011

Belice/Epicentro della Memoria Viva

di Francesco Mazzucchelli

Il 5 marzo viene inaugurato a Gibellina BELICE/EPICENTRO della memoria viva, un nuovo spazio di cultura e aggregazione (non, dunque, un semplice museo) che si propone di raccogliere storie e memorie della valle del Belice, a più di quarant’anni di distanza dal disastroso terremoto che devastò quella zona di Sicilia:

Lo spazio contiene e offre alla fruizione video, racconti, disegni, fotografie, documenti che rappresentano la coscienza storica della gente del territorio belicino e raccontano storie importanti e poco conosciute di lotte e mobilitazione popolare prima e dopo il terremoto del 1968. La storia che raccontano – parole, immagini e segni – inizia negli anni ’50 con Danilo Dolci e attraversa un trentennio fondante della Storia locale ma anche italiana, perchè il Belice fu in quegli anni un laboratorio innovativo di pratiche di agire sociale che è importante oggi conoscere, per riflettere sul presente che stiamo vivendo (dal sito di Belice/Epicecentro della Memoria Viva).

Durante l’inaugurazione verranno esposti anche alcuni dei lavori prodotti durante il workshop di indagine territoriale Topografia del Trauma, alla seconda edizione del quale (tenutasi l’estate scorsa) ha partecipato con alcuni suoi membri anche il Centro TraMe assieme ad alcuni membri del Centro universitario di etnosemiotica CUBE (con un’analisi etnosemiotica i cui risultati sono stati in parte esposti al convegno “Città e catastrofe“).

Siete dunque invitati a prendere parte all’inaugurazione di questo nuovo “spazio della memoria”, il 5 marzo, a Gibellina alle ore 18.00 in via Empedocle n.5.

Epicentro/Belice nasce con il progetto Le Terre che tremarono ideato dal Cresm di Gibellina, da CLAC di Palermo, Le Mat con sede a Roma e Eco di Polizzi Generosa con il sostegno della Fondazione per il sud e della Provincia di Trapani.

Maggiori info su:
www.epicentrobelice.net

18 giugno 2010

Il Giardino della Memoria: ricordare la Strage di Ustica

di Daniele Salerno

Il Museo della Memoria di Ustica con l'installazione di Christian Boltanski

Il 27 giugno del 1980, alle 9 della sera, un DC-9 Itavia con a bordo 81 persone si inabissava nel mar Tirreno tra l’Isola di Ponza e Ustica.

Bologna e l’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica si preparano quest’anno a ricordare il trentennale della strage, con una serie di iniziative che si terranno tra Piazza Maggiore, Palazzo d’Accursio e lo spazio antistante il Museo della Memoria di Ustica. Potete trovare il programma completo sul sito del Giardino della memoria.

In questi giorni la vicenda giudiziaria di Ustica – una delle più lunghe e tortuose nella storia d’Italia – ha subito ulteriori novità. E’ stato infatti riconosciuto ai familiari di tre vittime, da sempre in difficoltà nell’ottenimento di indennizzi da parte di Stato e assicurazioni, un risarcimento di più di un miliardo di euro a carico del ministero dei trasporti e del ministero della difesa per “non aver impedito l’evento”.

A tutt’oggi non abbiamo una verità giudiziaria completa sulla strage. Si sa però che l’aereo, trovatosi in uno “scenario di guerra”, fu abbattuto da un missile. La pista oggi più accreditata, anche in seguito alle dichiarazioni del 2008 di Francesco Cossiga, è che sia stato un aereo militare francese a colpire per errore il DC Itavia.

Per questo Radio Città del Capo ha avviato una sottoscrizione finalizzata all’acquisto di spazi sui giornali d’Oltralpe per lanciare la campagna ‘Qui sait, doit parler’, un appello a Sarkozy e ai francesi affinché chiunque sappia la verità sulla strage di 30 anni fa, parli.

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