Posts tagged ‘novecento’

20 aprile 2016

Convegno su “Musei, Traumi, Memorie del Novecento”, Bologna, 3-4 maggio

di Centro TraMe

 Schermata 2016-04-20 alle 13.07.47.JPGNegli ultimi decenni si è sviluppato un vivace dibattito sul modo in cui i musei rappresentano genocidi ed eventi traumatici, e sul ruolo attivo che assumono nelle politiche della memoria. Queste due giornate di studio hanno lo scopo di promuovere una riflessione più specifica su cinque blocchi tematici: la costruzione di nuovi musei in Medio Oriente e la riflessione sull’Olocausto, ma anche sulla storia ebraica, a partire dal nuovo museo di Varsavia; il complesso rapporto tra istituzione museale e altri luoghi della memoria e paesaggi traumatici più radicati sul luogo degli eventi;

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27 ottobre 2010

Su forme memoriali e città II: A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino

di Daniele Salerno

Pubblicato dalla casa editrice Diabasis, è appena uscito il libro A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino. L’autrice Elena Pirazzoli è dottore di ricerca in Storia dell’arte e si occupa di memoria e cultura visuale presso il Dipartimento delle Arti visive dell’Università di Bologna.
Di seguito la quarta di copertina.

Le catastrofi del Novecento – sterminio, genocidio, totalitarismo, bomba atomica – hanno determinato esigenze di ricordo e rappresentazione, spesso confluite in progetti per monumenti della/alla memoria.Ma la complessità degli eventi, unita ai mutamenti della percezione del ricordo, hanno reso la forma monumentale al tempo stesso inadeguata, eccessiva e insufficiente: sproporzionata.Questo saggio attraversa tali trasformazioni, generate in particolare dalle modalità con cui si è cercato di rendere memoria della Shoah e della seconda guerra mondiale, fino ad arrivare a eventi più recenti, come la caduta del Muro di Berlino. Il tema, a prima vista di carattere architettonico e artistico, viene presentato nel suo necessario intreccio con problemi politici e identitari, che sono stati spesso i motivi reali sottesi a ricostruzioni e cancellazioni. Le forme memoriali si aprono a un ampio spettro di possibilità, innescate dalla presenza di tracce, residui, relittimacerie, e non rovine – del Novecento europeo, spesso imbarazzanti per il loro portato di ambiguità, manipolazioni di popoli, adesioni di massa, rimozioni.

Elena Pirazzoli
A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino
Diabasis, 2010
pp. 256

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