Posts tagged ‘restauro’

31 ottobre 2010

Digitalizzazione e apertura degli archivi: l’iniziativa del giornale La Stampa e dell’associazione Home Movies

di Daniele Salerno

Segnaliamo l’iniziativa odierna del quotidiano La Stampa. In occasione della digitalizzazione e messa online dell’archivio dal 1867 a oggi il quotidiano torinese ha pubblicato una prima pagina impaginata come quella del 31 ottobre 1910. Sul giornale in due pagine si spiega il funzionamento dell’archivio e i modi per accedervi (purtroppo però il sito è oggi inutilizzabile a causa dei troppi accessi). L’iniziativa del quotidiano torinese è legata alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia e avvia una riflessione in corso anche a Bologna sulla digitalizzazione dei documenti sia pubblici che privati.

E’ in corso infatti a Bologna in questi giorni la manifestazione Archivio aperto 2010. Oggi fino alle 2o presso l’Istituto Parri (Via Sant’Isaia 18-20) si potranno portare film amatoriali, partecipare a visite guidate ai laboratori e ai locali di conservazione dei film, assistere a dimostrazioni tecniche di trasferimento in digitale delle pellicole. Dalle 16.00 in poi vi saranno proiezioni e presentazioni di progetti di restauro e di ricerca.

27 ottobre 2010

Su forme memoriali e città I: Urbicidio. Il senso dei luoghi e ricostruzioni nella ex Jugoslavia

di Daniele Salerno

La Bononia University Press ha pubblicato recentemente il libro di Francesco Mazzucchelli Urbicidio. Il senso dei luoghi e ricostruzioni nella ex Jugoslavia. Il volume apre una nuova collana nella casa editrice dell’Università di Bologna dedicata a temi semiotici, curata da Patrizia Violi e Anna Maria Lorusso.
Riportiamo di seguito la quarta di copertina.

Nelle guerre moderne la città è divenuta uno degli obiettivi e delle vittime principali. Per riprendere l’efficace espressione di Paul Virilio, la strategia delle nuove guerre è oggi, essenzialmente, una strategia anti-città. Lo spazio urbano è diventato bersaglio non solo per motivi strategici, ma soprattutto per i significati che incarna: valori identitari, sociali e culturali.

Per questi motivi, spesso, le tracce lasciate dagli eventi bellici nei tessuti urbani si caricano di forti valenze simboliche e la fase della ricostruzione diventa un momento di riscrittura del paesaggio della memoria della città.

I progetti e gli interventi di restauro/ricostruzione/demolizione dei dopoguerra sono, in questa prospettiva, espressione di narrazioni collettive che stabiliscono un rapporto ogni volta diverso tra la città, l’evento bellico e la sua memoria.

Il tema delle trasformazioni urbane belliche e postbelliche viene affrontato qui attraverso l’analisi in profondità di tre città protagoniste delle guerre balcaniche degli anni ’90: Belgrado, Sarajevo e Mostar. Queste città vengono osservate con la lente del metodo semiotico che ne mette in luce le diverse riconfigurazioni dei sensi dei luoghi, tra politiche del costruire e pratiche dell’abitare.

Urbicidio. Il senso dei luoghi e ricostruzioni nella ex Jugoslavia
di Francesco Mazzucchelli
Bononia University Press, 2010
pp. 343

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