Posts tagged ‘Ustica’

16 agosto 2012

Quando la violenza è di Stato

di Andrea Hajek

Stefano Cucchi

Qualche settimana fa è andato in onda, sul canale La7, il documentario 148  Stefano – Mostri dell’inerzia (2011) sul caso Stefano Cucchi, il ragazzo morto in circostanze sospette all’ospedale romano Sandro Pertini, il 22 ottobre del 2009, dopo essere stato fermato per droga.

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27 maggio 2011

La memoria scomoda di Ustica

di Francesco Mazzucchelli

I resti del DC-9 e l'installazione di Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna

Ha fatto molto discutere, in questi giorni, la scelta del Museo di Ustica di Bologna di ritirare i depliant messi a disposizione dei visitatori dell’esposizione che comprende i resti del DC9 precipitato con 81 persone a bordo il 27 luglio del 1980 e un’installazione permanente di Christian Boltanski.

La decisione, presa in realtà dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri del Comune di Bologna pochi giorni prima dell’insediamento del nuovo sindaco Valerio Merola, arriva dopo la querela per diffamazione presentata dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ai tempi della strage.

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1 agosto 2010

La strage di Bologna: una memoria divisa a trent’anni dalla strage

di Daniele Salerno

Una delle immagini simbolo del 2 agosto 1980

Domani a Bologna si commemoreranno i 30 anni della strage della stazione. L’atto terroristico, compiuto da Francesca Mambro e Valerio Fioravanti membri del gruppo neofascista NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), costò la vita a 85 persone e ne ferì altre 200. Si trattò del più grave e sanguinoso atto terroristico della storia d’Italia. A oggi non è ancora stata fatta piena luce su quell’evento.

Abbiamo discusso diverse volte in questo blog della difficoltà che le commemorazioni delle stragi hanno incontrato negli ultimi trent’anni. E lo abbiamo fatto anche in un incontro pubblico organizzato presso la sede del Centro TRAME il 5 maggio scorso.

Gli eventi degli ultimi mesi  hanno  messo a nudo in maniera ancora più forte i problemi relativi al fare memoria delle stragi e in particolare di quelle bolognesi: la strage dell’Italicus (6 agosto 1974), la strage di Ustica (27 giugno 1980), la strage di Bologna (2 agosto 1980) e la strage di Natale (23 dicembre 1984). Queste quattro stragi sono al centro della costruzione identitaria stessa della città come rivela l’allestimento della mostra fotografica organizzata a Palazzo d’Accursio dove la storia per immagini della città tra il 1974 e il 1981 ha al suo centro il cuore tragico di quegli anni: le tre stragi di matrice neofascista ai treni e la strage di Ustica, che investe molto probabilmente un problema più complessivo di sovranità nazionale.

Questi quattro eventi, nella diversità dei protagonisti coinvolti e del momento storico in cui avvengono, interrogano la tenuta stessa delle nostre istituzioni e la loro natura democratica. Se la democrazia è trasparenza, il segreto di stato che avvolge le stragi non permette di capire e ricostruire ciò che veramente accadde in quei giorni.

Come fare memoria di un segreto?
E come rendere questa memoria, una volta chiarita e resa versione accertata dei fatti dalla magistratura e dagli storici, condivisa? Si evidenzia qui la stretta relazione tra l’azione del fare insieme memoria, il problema della verità e quello della giustizia.

Per la strage di Bologna quest’anno si è fatto un ulteriore passo indietro rispetto la costruzione di una memoria condivisa dell’evento. La cerimonia è infatti stata modificata separando il momento di commemorazione istituzionale, che si terrà alle 8:30 nell’aula del Consiglio Comunale di Bologna, da quello popolare, che si terrà come di consueto in Piazza Medaglie d’oro. A questo si è aggiunto il rifiuto del governo a mandare un ministro a commemorare la strage, per evitare i fischi che ormai ogni anno accoglievano il rappresentante dell’esecutivo.

Si rimanda al programma completo delle commemorazioni. E si segnala la mostra fotografica Io sono testimonianza presso Sala Borsa dove, attraverso una serie di dittici, alcuni sopravvissuti offrono il loro racconto dell’evento.

Di seguito il trailer di 10:25, un cortometraggio sulla memoria della strage opera degli studenti di Scienze della Comunicazione e di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.

18 giugno 2010

Il Giardino della Memoria: ricordare la Strage di Ustica

di Daniele Salerno

Il Museo della Memoria di Ustica con l'installazione di Christian Boltanski

Il 27 giugno del 1980, alle 9 della sera, un DC-9 Itavia con a bordo 81 persone si inabissava nel mar Tirreno tra l’Isola di Ponza e Ustica.

Bologna e l’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica si preparano quest’anno a ricordare il trentennale della strage, con una serie di iniziative che si terranno tra Piazza Maggiore, Palazzo d’Accursio e lo spazio antistante il Museo della Memoria di Ustica. Potete trovare il programma completo sul sito del Giardino della memoria.

In questi giorni la vicenda giudiziaria di Ustica – una delle più lunghe e tortuose nella storia d’Italia – ha subito ulteriori novità. E’ stato infatti riconosciuto ai familiari di tre vittime, da sempre in difficoltà nell’ottenimento di indennizzi da parte di Stato e assicurazioni, un risarcimento di più di un miliardo di euro a carico del ministero dei trasporti e del ministero della difesa per “non aver impedito l’evento”.

A tutt’oggi non abbiamo una verità giudiziaria completa sulla strage. Si sa però che l’aereo, trovatosi in uno “scenario di guerra”, fu abbattuto da un missile. La pista oggi più accreditata, anche in seguito alle dichiarazioni del 2008 di Francesco Cossiga, è che sia stato un aereo militare francese a colpire per errore il DC Itavia.

Per questo Radio Città del Capo ha avviato una sottoscrizione finalizzata all’acquisto di spazi sui giornali d’Oltralpe per lanciare la campagna ‘Qui sait, doit parler’, un appello a Sarkozy e ai francesi affinché chiunque sappia la verità sulla strage di 30 anni fa, parli.

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