Posts tagged ‘versus’

4 ottobre 2013

Politiche della memoria: numero di “Versus. Quaderni di studi semiotici” a cura del Centro TraMe

di Centro TraMe

Immagine 1È uscito il numero 116 di Versus.Quaderni di studi semiotici dedicato a Politiche della memoria. Uno sguardo semiotico e curato dal Centro TraMe.

Indice:

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5 aprile 2013

Call for Papers – Versus. Quaderni di Studi Semiotici

di Centro TraMe

vs(scroll down for English version)

La rivista di studi semiotici VS.-Versus ha aperto un call for paper per un numero monografico – a cura di Rob van der Laarse, Francesco Mazzucchelli e Carlos Reijnen – intitolato Traces of Terror, Signs of Trauma. Practices of (Re-) Presentation in Space of Collective Memories in Contemporary Europe

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4 dicembre 2012

Call for papers VS – Quaderni di studi semiotici

di Centro TraMe

Monocopertina piccolaÈ aperto un call for editing per la cura del numero 119 della rivista di semiotica VS, previsto per Luglio-Dicembre 2014. La redazione è interessata a ricevere (entro il 15 dicembre 2012) proposte per un numero tematico che tocchi un argomento attualmente al centro del dibattito interno alla semiotica e alla teoria dei linguaggi. Le proposte, di massimo due cartelle di 2000 battute, devono essere tese a illustrare il tema proposto, le ragioni della sua rilevanza e i possibili approcci con cui, chi contribuirà, potrà intervenire. Gli articoli del volume saranno a loro volta selezionati sulla base di un successivo call for papers redatto dal curatore.

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19 novembre 2010

Le memorie divise dei Balcani: intervista di Osservatorio Balcani a Federico Montanari

di Francesco Mazzucchelli

Il ponte sul fiume Ibar a Kosovska Mitrovica in Kosovo, diventato il simbolo (ma anche la concreta manifestazione) delle divisioni etniche in Kosovo

Osservatorio Balcani ha pubblicato sul suo sito un’intervista a Federico Montanari, membro del nostro Centro, autore di numerose ricerche sui conflitti e attualmente impegnato in una indagine sui processi di rielaborazione della memoria collettiva in Kosovo.

Nell’intervista, Montanari presenta anche le attività del nostro centro e lo spirito che le anima, in particolare il tentativo di ripensare i concetti di memoria collettiva, di conflitto, di post-conflitto e di trauma, nell’ottica di un’analisi linguistica e semiotica dei segni della memoria:

L’idea iniziale di trauma, elaborata da Freud dopo la Prima guerra mondiale, è in effetti psichica o addirittura psichiatrica. Noi cerchiamo invece di indagare la dimensione collettiva e la sua rappresentazione pubblica, come nel caso dei monumenti e della costruzione di spazi della memoria. Ma ci interessa uno sguardo antropologico anche alle forme di rappresentazione collettiva che restano nel privato o viaggiano sottotraccia, generando fenomeni diversi, dal risentimento alla rimozione. […] I rituali possono essere ripetizione di stereotipi vuoti, ma in certi casi hanno una funzione importante per sciogliere i traumi del passato.

Le ricerche di Montanari si inseriscono in un filone di indagine specificamente rivolto ai Balcani al quale il Centro TraMe sta da tempo dedicando grande attenzione. Citiamo solo due contributi tra i tanti: l’analisi di Patrizia Violi di una banca dati di interviste fatte a donne del Kosovo – sia serbe che albanesi – che hanno subito violenze sessuali durante i conflitti degli anni ’90 (“Storie di donne in una società post-traumatica. Un case study dai Balcani”,  uscito nel 2006 e contenuto nel numero 101 di Versus, Quaderni di studi semiotici) e il recente libro di Francesco Mazzucchelli sulle trasformazioni urbane di alcune città balcaniche dopo le guerre (Urbicidio. Il senso dei luoghi tra distruzioni e ricostruzioni in ex Jugoslavia, Bologna: Bononia University Press, 2010).

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